Per vincere bisogna prima cadere, quante volte c’è lo siamo sentiti dire nella nostra vita? Anche nel mondo della tecnologia questa regola è quasi sempre valida e tutte le aziende del settore prima o poi hanno sfornato un prodotto che è stato considerato un fallimento.
Citare Microsoft sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Basta pensare ai due cellulari: Kin One e Kin Two oppure al lettore di mp3 Zune fino ad arrivare ai disastrosi sistemi operativi Windows ME e Windows Vista.
Oppure si può citare quello che è il marchio più nominato negli ultimi anni, sembra quasi impossibile pensare che Apple, leader della tecnologia con i suoi iPhone, iPod e iPad abbia avuto momenti di défaillance con la commercializzazione di prodotti dimostratisi fallimentari come il Newton.
Ma le grandi aziende si distinguono perché sanno imparare dai propri errori e sanno correggerli risollevandosi.
Probabilmente è ciò che lentamente sta succedendo con Microsoft che dopo i fallimenti elencati in apertura ha corretto il tiro prendendo uno dei suoi prodotti e rinnovandolo portandolo alla terza generazione.
Il prodotto a cui mi riferisco è il Surface Pro. Presentato tre anni fa in due versioni come reale concorrente per iPad e Galaxy Tab fino ad oggi non ha avuto molto successo, probabilmente perché non presentava alcuna novità rispetto alla concorrenza.
La terza generazione del Surface però presenta caratteristiche che potrebbero portare a far lievitare le vendite, forse poco a scapito degli altri tablet, soprattutto a sfavore del mercato dei notebook.
Prima mi sembra obbligatoria una piccola digressione, quando furono lanciati sul mercato i primi tablet nel giro di pochi mesi questi prodotti hanno letteralmente cannibalizzato il già precario mercato dei netbook. Il Surface Pro probabilmente punta ad ottenere lo stesso risultato nel mercato dei notebook.
Il nuovo tablet prodotto da Microsoft presenta caratteristiche che per la prima volta rendono un tablet come valida alternativa al Personal Computer.
Prima di tutto lo schermo di dimensioni maggiori rispetto ai concorrenti: ben 12″, una cover che integra una tastiera fisica e, come il Galaxy Note 8″, una penna che permette di lavorare sul touch screen senza usare direttamente le dita.
Ma la vera novità, già introdotta con i precedenti modelli sta nell’hardware che al contrario della concorrenza utilizza la stessa tecnologia dei PC. Sarà venduto infatti in tre versioni, ossia con processore Intel Core I3, I5 e I7.
Non è un errore di battitura, il Surface Pro monta gli stessi processori che vengono montati sui notebook.
L’importanza della presenza di questo tipo di hardware quale potrebbe essere per chi non mastica pane e informatica? Molto semplice pensate ad un programma che avete installato sul vostro pc, che sia un programma di gestione per l’ufficio o un semplice videogame, qualunque esso sia potrà essere installato sul vostro tablet.
Questa è la caratteristica che fin dall’inizio ha penalizzato questo mercato fin dalla nascita, perché la sua mancanza ha portato i possessori di un tablet a cercare alternative più o meno valide.
C’è però una nota dolente, stiamo parlando infatti di un oggetto che sostituisce in tutto e per tutto il Personal Computer e quindi il prezzo è proporzionato a alla sua utilità e ovviamente è un po’ elevato, si parte infatti da €819 per la versione più economica con processore I3, 64Gb di memoria e 4 Gb di RAM; fino ad arrivare al più costoso €1919 con 512Gb di memoria e 8Gb di RAM.
Il prezzo potrebbe sembrare proibitivo per essere un tablet ma se si pensa che in realtà si parla di un PC vero e proprio allora il prezzo resta in linea con i notebook di fascia alta e personalmente è pienamente giustificato dalle prestazioni, dai materiali (scocca in carbonio) e dalle dimensioni generose.

a cura del Dr. Hicks

Microsoft Surface Pro, il tablet che si crede un PC ultima modifica: 2014-06-21T16:57:32+02:00 da Redazione
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