Per comodità di titolo, ovviamente, la preferenza delle parole è stata selezionata in base ad un’assonanza che permettesse di cristallizzare il senso dell’ “incontro” (questo è il termine adoperato dagli organizzatori) svoltosi nella mattinata del 9 Settembre al Sant Agostino di Paola.
Un convegno/impegno dal titolo: “One World/Home/Heart – Il nostro cuore per sempre”; organizzato dalla locale associazione Onlus “Gli amici del Cuore di Paola”, che si è rivelata un’ottima occasione per apprendere e per partecipare delle più impegnative scelte che un essere umano si trova dinnanzi al suo percorso di vita, le scelte del cuore.
Ad aprire i lavori è stato Antonello Rossi, presidente dell’Associazione, che si è soffermato a lungo sulla necessità di stabilire una comunicazione efficace a più livelli, capace di consapevolizzare ogni persona riguardo la necessità della prevenzione e della cura di ogni fattore scatenante le patologie cardiache. Elementi che se instillati nelle menti delle giovani generazioni potranno, in futuro, garantire una qualità della vita migliore. Per questo Rossi ha tenuto a precisare che l’associazione è composta in gran parte da persone che con l’aspetto patologico del rapporto con il cuore non hanno avuto nessuna relazione. Proprio perché è importante evidenziare che la cultura della prevenzione e della conoscenza della materia sono i pilastri fondanti di un’azione che intende non basarsi sulla paura, sul timore di una salute di cui ci si rende conto solo quando la si vede messa a repentaglio. Un’azione, come ha poi aggiunto il prof. Giovanni Spinella, presidente nazionale “CONACUORE”, basata sull’amore e sulla voglia di immaginare un futuro nel quale il defibrillatore dev’essere considerato soltanto l’estrema ratio a cui ricorrere. Mettendo in parallelo l’attualità economica e politica italiana, il prof. Spinella ha evidenziato la crucialità della battuta d’arresto del cuore paragonandola alla sofferenza attuale vissuta dalla popolazione italiana. “Se s’intervenisse per tempo – ha detto Spinella – sicuramente si potrebbe evitare di finire sotto al defibrillatore. Basterebbero un’azione volta al risultato a lungo termine, una sana pratica preventiva ed uno stile di vita attivo, tutte cose che – così dal cardiopatico, così dal cittadino italiano – sono state messe in secondo piano rispetto alla caducità dell’effimero interesse presente, fatto esclusivamente di una spettacolare apparenza ma privo di Amore”.
Dunque il cuore si cura con l’Amore, sia esso il muscolo cardiaco di una persona, sia esso quello di uno Stato. Per questo il Convegno è divenuto impegno: perché non si è discusso meramente di slide e proiezioni tecniche, bensì si sono gettate le basi per una vera e propria filosofia di vita incentrata sulla necessità di un cuore sano che aiuti il pensiero ad essere articolato da un cervello in forma.
L’appuntamento ha visto anche presenti il dott. Francesco Sbano, vice Sindaco della Città di Paola (intervenuto in vece del Sindaco Ferrari), che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promettendo una costruttiva partecipazione dell’Amministrazione alle attività associazionistiche, i dottori Sergio Coscarella, Riccardo Borselli, Gianfranco Scarpelli, quest’ultimo direttore generale della ASP di Cosenza che si è soffermato sulla necessità di istituire, all’interno delle Aziende Sanitarie, dispositivi utili a rafforzare la cultura della prevenzione e della ricerca di nuove metodiche operative sul territorio.
Coordinatore degli interventi è stato il dott. Cosmo De Matteis, il quale ha condiviso il microfono con il dott. Emilio Corcione, il dott. Luigi Bradascio, il prof. Carmelo Perrotta, il prof. Salvatore Maffei ed il dott. Gradilone, tutti intervenuti su di una tribuna dove era stato posizionato uno dei defibrillatori che l’associazione ha già messo a disposizione di molte strutture presenti in Città.
© Riproduzione Riservata – www.marsilinotizie.it
Marsili Notizie Sito di Notizie sommerse e di informazione attiva
