«Gli Amici del Cuore di Paola» aiutano la ricerca. Il Prof. Indolfi ringrazia

Alla presenza del Prof. Ciro Indolfi, docente ordinario di Cardiologia all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, si è tenuta la “cerimonia” di consegna di un assegno di ricerca che l’Associazione “Amici del Cuore di Paola” – Onlus, ha inteso donare al reparto di emodinamica dell’Ospedale “Mater Domini” di Germaneto. Un assegno da 2.000 euro che saranno investiti nella ricerca iniziata dal Dottore Antonio Curcio, ricercatore universitario, che verte sulla possibilità di prevenire le “cardiopatie aritmogene  ereditarie”. Studio iniziato a partire dal campionamento delle patologie  più comuni tra la popolazione calabrese, comprese nelle definizioni di:  «Sindrome di Brugada», «Sindrome del QT Breve», «Sindrome del QT Lungo», «Displasia Aritmogena del Ventricolo Destro» e la «Tachicardia Ventricolare Polimorfa e Catecolaminergica». Se tutto dovesse andare per il verso giusto, in futuro potrebbe bastare un’operazione semplice come quella della misurazione della glicemia (per la quale basta una goccia di sangue) per evitare di incappare nella sofferenza del cuore, molto spesso letale per la vita umana.

L’iniziativa è quindi molto importante perché manifesta la vicinanza del volontariato associativo a quelle che sono le manifestazioni virtuose delle istituzioni, un appaiamento di intenzioni ed interessi che questa volta è culminato nella sovrapposizione d’esercizio con quello che dovrebbe essere appannaggio di ben più remunerative “fondazioni”, “banche” o “enti”. “Gli Amici del Cuore di Paola” – ancora una volta – precedono in “civiltà”, qualità sociale che distingue l’umanità da tutto il resto. Il report audiovisivo che segue, piccolo sunto di questa umanità, si propone d’essere d’esempio a quanti – pur avendone il potere – non muovono mai un dito.

Buona Visione

 

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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