Rosario Tortorella

L’artista Rosario Tortorella parteciperà al SATURA International Contest

Posizione aperta oltreconfine per il SATURA International Contest, nuovo concorso pensato per tastare con mano nuovi linguaggi visivi, pittorici e fotografici.

Il SATURA International Contest interviene in un’epoca che reclama con fare sempre più incalzante una mentalità internazionale per non sentirsi stupidamente tagliati fuori, e che ci spinge ad essere sempre culturalmente predisposti a macinare frammenti eterogenei di semiologia estetica provenienti da ogni zona produttiva dell’arte contemporanea. Impossibile quindi che ciò avvenga senza riflettere di conseguenza sul ruolo della diversità, sulla sua capacità d’influenzare e rendere socialmente specifica la selezione nei contenuti fatta da ogni artista o gruppo di artisti. I pittori e fotografi selezionati, hanno saputo mettersi in gioco davvero, anche scavalcando, sfidando o riscrivendo le regole di una confortante cultura visiva nazionale. Per un’arte un po’ più apolide e un po’ più consapevole cittadina del mondo. A Genova.

Certamente impossibile, quanto inutile, classificare gli esiti di fronte ad artisti che s’incrociano senza direttive pressanti, mostrandosi sintonici se è il caso o empatici quando questioni di affinità lo permettono. Chiamati a testimoniare un’arte contemporanea divenuta questione unitaria e soprattutto transnazionale.

Rosario Tortorella
L’opera finalista dell’Artista che sarà esposta: “La lanterna”- 2014 – olio su tela – cm 50 x 40

Il Prof. Luca Pietro Vasta, Critico d’Arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Medievale presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha scritto di Rosario Tortorella:

«[…] Il teatro della notte ha uno sceneggiatore, un regista, dei personaggi, una (o più scene), una trama palese e un significato nascosto. Leda, Adamo, Eva, la Donna, L’uomo, il Ragno, sono tutte maschere forti e vive di racconti dell’inconscio, e fanno parte della nostra zona d’ombra. Tortorella li riporta alla luce, come fotogrammi che puntellano il nostro inconscio, la nostra anima. Ognuno di essi è una parte di noi stessi e possiamo decidere se affrontarla (ovvero togliere loro la maschera ed indagare a fondo il loro significato) o se prenderne atto solo con la nostra parte razionale. Quello di Tortorella è un uso antico ma sempre attuale dell’arte, in un periodo storico che ha costruito barriere, esoscheletri lucenti per difendere la nostra fragilità, rappresentano la chiave di accesso verso noi stessi […]» (2011)

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