É così che si rivela al mondo una band che ha il merito di scrollarsi di dosso la pur lusinghiera etichetta di gruppo di punta del post –grunge , mediante un album capace di riscrivere le coordinate di un genere che, per definizione e da sempre, è destinato ad esaurirsi : il rock. Proseguendo sulla strada indicata dai Jane’s Addiction ed anche sulla scia del movimento dello “shoegazing” (dai Jesus & MC per finire agli Spacemen 3), SIAMESE DREAM è un disco costruito su muri di chitarre ondeggianti, alternate ad oasi di apparente serenità melodica, in verità tesa, la cui palpabile inquietudine si scrive in droga e si traduce in eroina. Sarebbe riduttivo ascrivere il merito di un disco del genere al consumo di droghe a vario titolo, ma è indubbio che l’inquietudine del gruppo, sfociando in musica, prenda spunto da situazioni personali molto intricate. In questo disco, le sonorità degli Smashing costituiscono una combinazione di dolce melodia e perentorio rumore, veemenza hardcore e trance psichedelica :onirici ed apocalittici, dolci e violenti, questi sono i tratti essenziali sui quali si sviluppa l’intero album. Una passeggiata in riva ad un mare in tempesta , un ascolto in improbabili cuffie che lasciano filtrare rumori dall’esterno, finchè non si ascolta più nulla oltre la musica, che scava in profondità, rapisce, sequestra letteralmente i sensi. Dalla prima incalzante traccia Cherub Rock passando per la trascinante Quiet e la successiva ballata Today, ci troviamo all’improvviso nel ruvido ed eccelso rock che porta i titoli della “crescente” Hummer, traccia che si placa ed introduce nella rada di Rocket, brano che mette in risalto la capacità di progressione verso l’alto della band, fino ad arrivare al cuore del disco :Disarm, malinconico sguardo attraverso i vetri di una finestra bagnati dalla pioggia, seguìto dalla struggente SOMA, la vetta più alta dell’intero lavoro. Rapisce, sequestra, ottenebra i sensi. Colpisce al cuore, e svela la stoffa degli Smashing che sfocerà nel successivo album (Mellon Collie), passato alla storia. Ma il disco non finisce qui, perché alla turbolenta Geek Usa, segue un altro pezzo storico : Mayonaise introduce tormenti mai sopiti nell’animo di un un grande Billy Corgan. La pausa fornita da Spaceboy, serve a riprendere fiato in vista della pressante Silverfuck. Un disco di grande inquietudine, che si chiude con 2 dolcissime ballate “Sweet” e “luna”, che svelano una dolcezza di fondo nascosta in una ruvida carezza. Forse, è la vita a volte ad essere così.

1000 Dischi da avere: (-994) “ Siamese Dream ” [Smashing Pumpkins] ultima modifica: 2014-06-03T18:26:13+02:00 da Redazione
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